giu
13
2017

Sei anni fa, un convegno sul Concilio Plenario Sardo. Quella giusta battuta di padre Raimondo Turtas e molto altro…, di Gianfranco Murtas

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giu
12
2017

Nelle parole lo stile d’un uomo. Quella lettera di scuse, a firma di Michele Columbu, del maggio 1946, di Gianfranco Murtas

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giu
11
2017

Agricoltura urbana, iniziative dal basso, una vera transizione, di Enrico Lobina

EDITORIALE DELLA DOMENICA.

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giu
9
2017

Ostaeyen: “Theresa May ipocrita sul terrorismo. Se vogliamo fermarlo, cominciamo dall’Arabia Saudita”; di Antonello Guerrera

Parla uno dei più importanti esperti di estremismo islamico: “La premier britannica dice basta alla tolleranza del fondamentalismo. Ma poi fa patti con Riad che diffonde in tutto il mondo un’ideologia estremista. Dovremo abituarci: gli attacchi di Isis e altri terroristi saranno sempre di più, non solo nel Ramadan”

Pieter Van Ostaeyen

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giu
8
2017

Ad Arborea discutendo di emigrazione: una storia-romanzo sui Veneti nel Belgio… e i Veneti in Sardegna, di Alberto Medda Costella

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giu
7
2017

Da che cosa stiamo scappando, di Francesco Merlo

Piazza San Carlo a Torino dopo il panico tra i tifosi che ha provocato oltre 1500 feriti.

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giu
6
2017

“Prigionieri per la fede”, il nuovo libro, dotto e leggero, di Salvatore Loi, di Gianfranco Murtas

La storia come un romanzo di vita, suggestivo nelle scene e nei protagonisti, nei perché e nei come; fascinoso e sorprendente negli sviluppi e negli approdi. Perché non immagineresti che, poco distante da casa tua – magari nella via San Leonardo, poi Baylle, dove sono o dove erano la caserma di Sant’Agostino e poi il distretto militare e una sezione della biblioteca universitaria,dove sono o dove erano l’asilo di Marina e Stampace, il Partenone e, più su, le bancarelle dei cinesi di Taiwan, oppure nelle più prossime vie Napoli, già carrer de Moras, o Barcellona,la strada che collegava direttamente il porto al Castello, attraversata dal cardinale Visconti nel 1263 e dal Valeryesploratore nel 1834 –, la storia abbia seminato tanto nei secoli sepolti anche a proposito di schiavi e liberti: tanto proprio in quantità, così da autorizzare un qualche minatore di buona volontà e molta intelligente curiosità a scavare oggi per restituirci quelle informazioni che possono tornarci utili anche per taluna occorrenza dell’attualità.

 

 

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giu
5
2017

Fidùcia a Maninchedda, dae Mario Pudhu

OPINIONI:  cun custu articulu aperéus su cunfruntu arresonande de politica sarda. Torraus gratzias a chie iscriet ponende ananti de totus sas ideas suas.

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giu
4
2017

Accendere la fiammella …. Allumae sa fràmula … , di Salvatore Cubeddu

Il programma editoriale degli articoli redazionali della domenica. La notizia politica di questa settimana: le dimissioni di Paolo Maninchedda.

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giu
3
2017

DUE O TRE COSE, PER DECIDERE DI ESSERE SARDI di Placido Cherchi

Placido Cherchi nel suo intervento sul tema "La trayson dels clercs sardes?", svolto il 17 dicembre 2011 nel palazzo viceregio di Cagliari.

 

Placido Cherchi è nato a Oschiri (SS) nel 1939. Si interessa di problemi etno-antropologici e storico-artistici. Tra i suoi lavori segnaliamo: Paul Klee teorico (1978); Ernesto Demartino, (in collaborazione con la sorella Maria, 1987); Nivola (1990); Il signore del limite (1994); Il peso dell’ombra (1997); Etnos e apocalisse (1999); Il recupero del significato (2001); Crais (2006); Il cerchio e l’ellisse (2010).

Parafrasando Adorno, (La musica non è ideologia, ma può esserne fatto un uso ideologico) direi che l’italiano e il sardo, come tutte le lin­gue, non sono ideologia, e che di essi però, come della musica, può esser fatto un uso ideologico. Per quanto mi riguarda,

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