Categoria: Partiti politici

C’è una “storia deviata” su Gramsci e Togliatti, di Federigo Argentieri

Alcuni autori di sinistra sottovalutano i fatti che dimostrano la forza del legame tra i leader del comunismo italiano ed il blocco sovietico. Per esempio il modo in cui i bolscevichi misero il futuro autore dei “Quaderni” a capo del Pci negli anni Venti- E soprattutto l’appoggio di Togliatti, dopo la denuncia dei crimini di [...]

Desiderio e pulsione securitaria, di Massimo Recalcati

  In termini psicoanalitici, Salvini ha saputo sfruttare quella pulsione securitaria che per Freud è a fondamento di ogni psicologia di massa. La difesa della propria identità, il rifiuto dell’estraneo, l’arroccamento di fronte alla minaccia dello straniero prima di essere xenofobia, razzismo o altro, che piaccia o meno, è una inclinazione fondamentale dell’essere umano. Ogni [...]

Ora l’identità piace a sinistra, di Ernesto Galli della Loggia

  Sull’«Espresso» dell’8 luglio scorso è apparso un articolo in cui il filosofo Roberto Esposito, prendendo spunto dal film Stefan Zweig: Farewell to Europe («Addio all’Europa», 2016) della regista tedesca Maria Schrader, richiamava alcune osservazioni del grande scrittore ebreo austriaco. Nei discorsi dei primi anni Trenta raccolti nel volume Appello agli europei(traduzione di Leonella Basiglini, Skira, [...]

Una scelta di sinistra: conservare, di Ernesto Galli della Loggia

Sulle nostre società grava ogni giorno di più il peso minaccioso del continuo cambiamento dei modi di produrre, di agire, di pensare.

I politici sovranisti non vengono da Marte, di Angelo Panebianco

Non muterà presto la fisionomia assunta dalla politica italiana. Le nuove divisioni si incontrano con altre più antiche. Non si tratta di un fuoco di paglia.

I militanti che frenano i partiti, di Angelo Panebianco

Movimento 5 Stelle e Lega non hanno vincoli internazionali, soltanto la convenienza può spingerli ad accettare soluzioni che i loro sostenitori non amano.

SINISTRA VAI A SCUOLA, di Marta Fana e Lorenzo Zamponi

A essere sconfitto è stato quello che Nancy Fraser ha chiamato il “neoliberismo progressista” cioè la linea politica seguita da tutti i centro­sinistra europei dagli anni ’90 in poi …. Negli spazi tradizionali dell’eletto­rato popolare e democratico, nei luo­ghi del lavoro dipendente, nelle scuole, nelle università, nelle organizzazioni sociali, nel sindacato, la quota di per­sone [...]