IN CUSTA CHIDA: notiziario settimanale della Sardegna.
Lo Stato italiano aiuta solo gli italiani. La Sardegna potrebbe non ricevere un centesimo dalle compagnie di navigazione Moby, Gnv, Snav e Marinvest, multate dal Garante per la concorrenza. Sarà lo Stato a riscuotere gli 8 milioni 107 mila 445 euro, punizione neppure tanto severa per i signori del mare che, nell’estate del 2011, hanno fatto cartello, raggiungendo cioè un’intesa per l’aumento delle tariffe in barba ai principi di concorrenza. I sardi hanno pagato indebiti aumenti di biglietto ai padroni napoletani che hanno avuto in regalo la Tirrenia, si sono presi i soldi della continuità territoriale e tengono in ostaggio l’Isola. Perché ci meravigliamo? Mica lo Stato italiano deve pensare anche ai Sardi?
Leonardo Boff è teologo e filosofo
Si ripropone con urgenza la modifica della legge elettorale per consentire ai sardi di eleggere propri rappresentanti nel parlamento europeo
La scadenza delle elezioni politiche tedesche del prossimo settembre è dai più considerata come vero e proprio spartiacque rispetto ai destini dell’unione europea. …Continua »
In appendice gli articoli: La sinistra pensante , di Michele Salvati, (27 maggio) e Una replica alle critiche di Michele Salvati, di Giulio Marcon e Mario Pianta.
Nella sezione PUBBLICAZIONI/Monografie sono disponibili gli atti di cui nel titolo, presentati qui sotto dallo storico Federico Francioni.
Dal 10 al 15 maggio 1914 si teneva a Roma, in Castel Sant’Angelo, il primo congresso regionale sardo, promosso ed organizzato dall’Associazione fra i Sardi presenti nella capitale.
IN CUSTA CHIDA: notiziario settimanale della Sardegna
Pino Arlacchi è un sociologo italiano. Ci dice dai microfoni di Radiolina, a proposito del prossimo arrivo a Sassari del mafioso Riina: «Serve una posizione netta del Consiglio regionale e della Giunta. Occorre far valere davanti al ministro della Giustizia e al Governo le ragioni di un’Isola che non può essere trattata in questo modo. A Roma non possono pensare che i sardi strilleranno e poi si adatteranno. Significherebbe far vincere la politica coloniale dello Stato verso la Sardegna. Questo muro deve essere eretto immediatamente. Se a Sassari e Cagliari non ci saranno resistenze sarà difficile impedire che anche la Sardegna finisca nelle mani di Cosa nostra». …Continua »







