I SARDI: poveri ma (abbastanza) onesti.

Nell’Isola meno reati della media. Fino a qualche anno fa, a  Cagliari c’era meno delinquenza che a Ginevra. Vi pare poco? Ma… sembra che stiamo ‘recuperando’ …  Da L’Unione Sarda, 18.11.2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Cagliari cala il rapporto crimini-abitanti, Oristano la terza provincia più sicura d’Italia. Beati gli oristanesi, perché sono loro i sonni più tranquilli della Sardegna. E per pochi decimali non sono anche i più tranquilli d’Italia: nella classifica delle province più criminose d’Italia pubblicata ieri dal Sole24Ore su dati del Viminale, Oristano con i suoi neppure due reati e mezzo ogni cento abitanti sarebbe la provincia più innocua d’Italia se non fosse per Matera (che dopo aver trionfato su Cagliari come capitale europea della cultura ora brilla anche quanto a osservanza delle leggi) ma soprattutto per la placida Benevento, che registra 2,3 reati ogni cento abitanti e vede le sue già smunte statistiche criminose in calo di 8,7 punti percentuali rispetto al 2012. I dati sulle province sarde sono quelli riassunti nel grafico e suonano complessivamente rassicuranti (soprattutto se paragonati con il secondo posto assoluto di Rimini, che con ben 8 reati ogni cento abitanti è superata solo da Milano, mentre per trovare un centro del profondo Sud bisogna arrivare al 21° posto di Catania). Dopo una prima lettura, è però interessante vedere nello specifico quali sono i tipi di reato più significativi per provincia, e di quanto sono variati rispetto all’anno precedente.

FURTI IN CASA In questo settore criminale secondo i tabulati del ministero dell’Interno il primato sardo è saldamente della provincia di Sassari, con 288 episodi ogni centomila abitanti nel 2013, una diminuzione di appena lo 0,6% rispetto all’anno precedente. Il capoluogo del Capo di Sopra è al 75° posto nella classifica nazionale, che vede un sorprendente primato di Asti seguita da Pavia, Torino, Ravenna e Forlì. Nella classifica sarda dei furti in appartamento seguono Nuoro (182 casi ogni centomila abitanti, in aumento del’1,5 rispetto al 2012), Cagliari (164 casi ogni centomila abitanti, in calo del 5,6%) e Oristano (153 furti ogni centomila abitanti, un dato che suonerebbe rassicurante se non corrispondesse a un’impennata del 29,5% rispetto all’anno precedente).

BORSEGGI Anche qui Sassari è in testa fra le sarde, al 76° posto di una graduatoria nazionale che vede ai primi posti Rimini, Bologna e Milano. Se a Sassari vengono commessi 64 borseggi ogni centomila abitanti, a Cagliari se ne registrano circa 54 (con un aumento del 28% dal 2012 al 2013), a Nuoro 21 e a Oristano – ultima d’Italia quanto a borseggi – neppure 10 (per l’esattezza 9,8 casi ogni centomila abitanti, con il 24% in meno rispetto al 2012).

RAPINE Se in campo nazionale la primatista è Napoli con 269 episodi ogni centomila abitanti, seguita da Milano, Catania e Palermo, in Sardegna la graduatoria vede in vetta Nuoro: 34 casi ogni centomila abitanti, con il 22% di episodi in più rispetto al 2012 e il 56° posto in Italia. Seguono Cagliari (29 rapine ogni centomila abitanti), Sassari (25) e Oristano (13).

TRUFFE E FRODI Questa l’area criminale che vede l’espansione più marcata in tutta Italia, con un +20,4% del 2013 rispetto al 2012 che si lega all’aumento delle truffe via internet. Anche qui le sorprese non mancano: la provincia italiana in cui si registrano più episodi pro capite è Trieste, con 422 episodi ogni centomila abitanti e un aumento del 54% fra il 2012 al 2013. Seguono Savona (378 casi, una crescita del 60%) e Napoli. In Sardegna è Nuoro a registrare più casi pro capite: 260 episodi ogni centomila abitanti e un aumento del 27% dei casi che portano il capoluogo barbaricino al 22° posto in Italia, dopo Rimini e prima di Ravenna. Seguono Sassari (230 casi che rappresentano comunque un aumento del 30%) e Cagliari (228 casi, +29%) e infine Oristano, che con 201 episodi registra un aumento di truffe e frodi del 52% da un anno all’altro.

 

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    1 Comment to “I SARDI: poveri ma (abbastanza) onesti.”

    1. By Pietro, 19 novembre 2014 @ 09:57

      Bisogna dire che questi dati sono un pò fuorvianti: infatti prendono in considerazione le quattro vecchie province storiche, quindi includono di nuovo in provincia di Nuoro territori come l’Ogliastra, il Sarcidano, la Planargia e altri che non ne fanno più parte. Conseguentemente i reati che avvengono in questi territori sono stati levati dalle province di cui ora fanno parte per includerli in quella di Nuoro, dove comunque nonostante ciò c’è stato un calo complessivo di reati di quasi il 2%. Inoltre vengono presi in considerazione solo quattro tipi di reati che sono ben poca cosa per illustrare esaustivamente una realtà, visto la variegata tipologia di schifezze che la specie umana si prende la briga di commettere, come stupri, rapine agli anziani, spaccio di droga, incendi dolosi, violenze alle donne, raket, furti di auto, sfruttamento della prostituzione eccetera eccetera. E infatti se prendiamo quest’ultimo reato, per fare un esempio, le province di Nuoro e di Oristano hanno una incidenza ogni centomila abitanti dello 0,00, mentre Cagliari ha una incidenza del 7,42 che è quasi il doppio della media nazionale. La statistica più giusta è quella che viene pubblicata , sempre da Sole24Ore, a inizio anno dove, almeno quella che ho visto pubblicata nei primi mesi di quest’anno prendeva ancora in considerazione tutte le otto province. E’ altresì prevedibile che in una situazione di grave crisi come quella che stiamo attraversando ci possa essere un aumento dei reati dovuto al malessere che una quantità sempre maggiore di persone sta attraversando. Perciò questo aumento non può definirsi come un qualcosa di tipico della nostra società, ma una conseguenza di in periodo difficile, che si spera passi il prima possibile.