Novas sardas de sa chida, settimanale on-line della Fondazione Sardinia, Anno II, n° 23, domenica 9 giugno 2013

IN CUSTA CHIDA: notiziario settimanale della Sardegna

Pino Arlacchi è un sociologo italiano.  Ci dice dai microfoni di Radiolina, a proposito del prossimo arrivo a Sassari del mafioso Riina: «Serve una posizione netta del Consiglio regionale e della Giunta. Occorre far valere davanti al ministro della Giustizia e al Governo le ragioni di un’Isola che non può essere trattata in questo modo. A Roma non possono pensare che i sardi strilleranno e poi si adatteranno. Significherebbe far vincere la politica coloniale dello Stato verso la Sardegna. Questo muro deve essere eretto immediatamente. Se a Sassari e Cagliari non ci saranno resistenze sarà difficile impedire che anche la Sardegna finisca nelle mani di Cosa nostra».

Tutto l’amore di Berlusconi per la Sardegna. Vertice di tre ore tra il governatore Ugo Cappellacci e Silvio Berlusconi a villa Certosa, dove il Cavaliere ha trascorso il fine settimana in compagnia di Flavio Briatore, Daniela Santanchè e Denis Verdini. Durante il lungo faccia a faccia si sarebbero toccati i principali temi che riguardano la Sardegna, a partire dalla vertenza entrate con lo Stato, passando per l’insularità e la difficilissima crisi vissuta dall’isola sul piano del lavoro e dell’occupazione. Berlusconi si è mostrato molto sensibile alla vertenza sulla Zona Franca, un argomento che conosce e «sostiene fin dalla discesa in campo, nel 1994». Il presidente del Pdl avrebbe infine confermato il suo appoggio alla nuova candidatura di Cappellacci alla presidenza della Regione. Tutte balle? Chiedilo a quelli di Sardegna gli avversari interni al PDL.

Ma Diana, da Oristano non concorda: «Fermo restando che l’indicazione del candidato del Pdl arriverà da Berlusconi», dice, «domenica Cappellacci è andato a chiedere a Berlusconi di essere confermato e il presidente non gli ha dato risposta. Anzi: non ci risulta che sia disposto a confermarlo».

IL TWITTER  STORICO: «Approvato dal Senato l’emendamento sulla Vertenza entrate e la revisione del Patto di stabilità all’articolo 11 del decreto pagadebiti. Bene». Firmato: Lai, Silvio.

 

 

Un caveau di reperti archeologici, dal periodo nuragico fino a quello medioevale, da diciotto milioni di euro. Una collezione conservata al sicuro di una villa in via Monteverdi.  Il blitz, con i sigilli ai mille reperti (722 ancora integri e ben conservati, gli altri in frammenti), è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri. Ma quale blitz, afferma l’avvocato della proprietaria, siamo noi che abbiamo avvistato la Sovrintendenza! L’importante è che i pezzi ritornino nella disponibilità ‘del popolo sardo’. Ma i musei sono dello Stato, anche i bronzetti nuragici …

Chi taglia di più nel reame? Fondi dei gruppi consiliari alla Regione, chi taglia di più? È un’asta al contrario, per vincere bisogna fare l’offerta peggiore (ai partiti). E alla fine tutti litigano, pur dicendosi favorevoli ai risparmi. Riassunto: la Giunta approva un disegno di legge che riduce di molto i contributi per i gruppi del Consiglio. Però proprio in Consiglio è in cottura un atto simile. E così accade che alcuni consiglieri diano del copione e del buffone a Ugo Cappellacci, e che questo li accusi: «Reagiscono come punti dalla tarantola».

Cafoni alla Regione. Una ventina di studenti, beneficiari di assegno di merito, hanno atteso a lungo in sit sotto il palazzo del Consiglio regionale per avere notizie, e forse qualche certezza, sull’erogazione del contributo regionale. La gioia per essere entrati a far parte della graduatoria definitiva, circa un anno fa, pian piano svanisce. Le graduatorie sono state pubblicate da quasi un anno, perché non è stato ancora erogato niente? Perché non ci è stata comunicata una data di possibile arrivo dei soldi? Perché non è uscito un nuovo bando?»

Assemini, uno scontro generazionale. Duello tra Casula (Pd) e Puddu (M5S): novità contro esperienza, entusiasmo contro serenità. Domenica e lunedì alle urne. La posta in gioco: il piano urbanistico approvato dal commissario straordinario; i settemila disoccupati; ambiente, centro storico e servizi; la ceramica e l’artigianato.

Allarme a Portovesme, la nave radioattiva resta al largo. Una nave “debolmente radioattiva” proveniente dalla Grecia avrebbe dovuto scaricare nello stabilimento della Portovesme Srl fumi di acciaieria provenienti dal paese ellenico. I dipendenti da tempo si lamentano: più controlli sugli arrivi.

 

Aree di crisi, i timori di un nuovo flop. Si chiamano fondi per i piani di filiera dello sviluppo locale, valgono 50 milioni di Euro e interessano le aree industriali di crisi di Prato Sardo, Siniscola e Ottana. Dopo il fallimento di Tossilo sono forti le perplessità dei sindaci. La Regione su Tossilo: i ritardi dovuti alle difficoltà economiche degli imprenditori.

Il super governo dell’acqua. Definito il comitato d’indirizzo, il nuovo commissario Ato sarà Alessandro Bianchi. L’Ato è l’organismo politico a monte di Abbanoa.

Emergenza carceri. In arrivo il capo dei capi Totò Riina. Allarme bipartisan di Arlacchi (Pd) e Pili (Pdl) per imminente sbarco in Sardegna di qualche centinaio di mafiosi col 41bis.

Polo Sarroch, non solo petrolio. A immaginare il futuro del Comune che ospita gli impianti della Saras è un’indagine della società di consulenza presentata proprio a Sarroch.

 

 

 

 

Veleni di Quirra, al via i carotaggi. Iniziano le analisi sui terreni del poligono, preludio alle bonifiche. Dall’esito dei prelievi, infatti, dipenderà il futuro della bonifica e di come sarà realizzato nei fatti il piano.

Ambiente violato:  ”Correndo in moto a Piscinas non volevo danneggiare le dune”. Arbus, le scuse del giornalista-collaudatore Roberto Ungaro. Scambio di accuse sulla decisione per la scelta del percorso per un video pubblicitario tra la casa produttrice, l’austriaca Ktm, la concessionaria e la Rai che nega responsabilità.

Amazon, le prime assunzioni nell’isola. Quindici giovani al lavoro nei servizi di “contact center” a Cagliari. E il colosso Usa continua a cercare personale qualificato. Per ora, fino a 500 unità lavorative.

In aeroporto si va col treno, a Elmas in cinque minuti. Inaugurata la bretella di 7 chilometri che collega il centro di Cagliari alla nuova fermata.

 

 

 

Centrale a biomasse, il Sologo non ci sta. Lula, polemiche per il progetto della Barbagia Natura: è nato un comitato che riunisce i Comuni della Piana. Quarant’anni dopo le lotte contro l’industria petrolchimica, la gente di Lula è pronta a scendere di nuovo in piazza per difendere la piana del Sologo.

 

Chimica verde, sì di Legambiente. Audizione in Commissione Agricoltura. Promosse le iniziative a Porto Torres. All’Eni: subito le bonifiche.

“Vendo la casa per curarmi”. Clamorosa iniziativa, con un post su Facebook, del maresciallo Marco Diana, protagonista tanti anni fa di una battaglia per il riconoscimento dell’invalidità causata dall’uranio impoverito durante la sua attività militare nell’Esercito. Per i ritardi nei rimborsi sotto accusa il ministero della Difesa.

 

 

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    1 Comment to “Novas sardas de sa chida, settimanale on-line della Fondazione Sardinia, Anno II, n° 23, domenica 9 giugno 2013”

    1. By beatrice, 21 giugno 2013 @ 14:38

      Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.