Novas sardas de sa chida, settimanale on-line della Fondazione Sardinia, Anno I, n° 15, domenica 20 maggio 2012

Editoriale: Siamo tutti precari … i sardidi Salvatore Cubeddu

SA CHIDA SARDA: rassegna della stampa sarda della settimana

 

Editoriale

Siamo tutti precari … i sardi. di Salvatore Cubeddu 

 

Scorrete il sito qui sotto e troverete il cartello del disoccupato: “essere precari stanca!”. In un certo senso, tutti i sardi sono precari, ma bisogna che ‘non si stanchino’, che siano costanti nel battersi per non esserlo. Ma come? Con tre messaggi: identità, unità, sovranità. Nell’ordine.

Paradossalmente anche i ricchi di Cagliari, percentualmente i più numerosi rispetto al Sud – Italia (leggi ne Il sole24ORE di questa settimana), devono temere una retrocessione se la Regione andasse in default perché lo Stato viola gli impegni e non paga i debiti (art. 8 dello statuto). La Regione e il suo risiedere a Cagliari è la principale fonte di ricchezza per la città, non per tutti i sardi, anche perché le ricchezze del ‘sopra’ e del ‘sotto’  suolo vengono immediatamente prese ( o da noi consegnate ) dai forestieri non appena diventano appetibili: le miniere  e le pianure irrigue, già nel passato; i grandi spazi interni e costieri, sempre; il vento e il sole, ora. Ma, anche per molti  ‘poveri’, quella della Regione costituisce l’unica mensa. Soprattutto c’è la precarietà che dà il nome al fenomeno, l’assenza o la sola periodicità di un’occupazione.

Ma l’identità dei Sardi oggi coincide anche con la precarietà tout court. Persino l’identità più profonda, che individuiamo nei termini politici-culturali. Essa è evidentemente riemersa, da qualche decennio sembra potente e desiderosa di esprimersi nei più vari movimenti di lotta, ma appare anche in bilico, non del tutto rassicurata. I più fragili tra i nostri  intellettuali la definiscono una fiammella che potrebbe vacillare a ogni spirare del vento.

E’ che siamo in cammino, veniamo da una stabile condizione di servitù (quella militare, c erto, e da sempre, ma anche quella territoriale espressa in certi modi di porsi dell’industria, del turismo e  dell’energia, nonché una servitù persino culturale) e aspiriamo a forme di libertà non ancora definite, ci avviamo verso orizzonti non del tutto delineati, lungo percorsi per niente sicuri. Il nostro ‘esodo’ non è un passaggio da una terra a un’altra, ma dalla condizione di sottomissione alla responsabilità della nostra complessiva vita civile. In questo senso l’Assemblea Costituente del Popolo sardo potrà risultare anche il luogo e il punto di inizio di un nuovo modo di pensare e di decidere di noi stessi.

L’applicazione  delle indicazioni espresse nei recenti 10 referendum rappresentano l’avvio di vere riforme nel campo delle istituzioni e della politica, una volta che ci si avvii con lo spirito costruttivo e con la considerazione della legittimità di tutti i punti di vista. L’identità sarda del futuro sarà la risultante delle azioni positive che andremo giornalmente costruendo nell’oggi. Discutendo e dialogando, opponendo e verificando, lottando e proponendo.  Gli altri (lo Stato italiano, l’Europa … il mondo) non hanno la soluzione per noi, né possono costruirle  al nostro posto. Dobbiamo curare, invece, che non ne costituiscano un ostacolo.

Dovremo imparare a lavorare insieme anche quando constatiamo di essere diversi. Anche se differenti, siamo tutti sardi.

La coscienza di unità di popolo si fonda sui diritti comuni e sugli altrettanti doveri, quelli della sovranità sulle condizioni dei nostri destini.

A questo punto – a fronte di un’identità che si esprime nel fare, di un’unità che si misura con le difficoltà dell’impresa e di una sovranità che è anzitutto responsabilità rispetto ai nostri diritti – occorre derivare alcune conseguenze. I Sardi di oggi condensano in sette punti una loro vertenza nei confronti dello Stato italiano. Oggi  sono questi sette punti (che riportiamo qui sotto), ieri erano altri, molto simili, anche quando gli interlocutori erano i Piemontesi, gli Spagnoli, i Pisani. Ci tocca batterci per questa vertenza come i nostri padri lo fecero, con alterne fortune, ai loro tempi.

Il governo italiano sta prendendo tempo, così ci porterà nell’estate e, alla ripresa, ci rimanderà a dopo l’elezione del nuovo parlamento. La situazione sarda resterà nell’abbandono. Saremmo ancora di più messi nell’angolo, senza poteri di risoluzione dei nostri problemi, impediti di muoverci a risolverli da noi. Si vede bene che così non si possa andare avanti. Diamoci da fare. Identità, unità, sovranità.

 

ALLEGATO

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

ORDINE DEL GIORNO N. 76

approvato il 14 febbraio 2012

ORDINE DEL GIORNO DIANA Mario – DIANA Giampaolo – URAS – STERI – SANNA Giacomo – DEDONI – SALIS – CUCCUREDDU – CAPELLI – BEN AMARA – MULAS – ZUNCHEDDU sulle comunicazioni del Presidente della Regione in riferimento alle problematiche che rientrano nella “vertenza Sardegna”.

***************

IL CONSIGLIO REGIONALE

sentite le comunicazioni del Presidente della Regione, rese ai sensi dell’articolo 121 del Regolamento interno, in relazione allo svolgimento e agli esiti dell’incontro tenutosi a Roma il 2 febbraio 2012 con il Governo della Repubblica, presente il Presidente del Consiglio dei ministri, prof. Mario Monti;

PRESO ATTO della partecipata e ampia discussione seguita alle predette comunicazioni che ha espresso, anche se in modo articolato, la volontà dell’Assemblea di:
1) riaffermare pregiudizialmente l’assoluta urgenza che il Governo favorisca l’applicazione integrale dell’articolo 8 riformato dello Statuto speciale, in considerazione anche della positiva conclusione dell’iter di definizione di norme di attuazione del medesimo articolo 8 presso la Commissione paritetica Stato-Regione, sulle quali si è già pronunciato il Consiglio regionale, e di acquisire l’approvazione delle stesse entro i prossimi trenta giorni;
2) a richiedere l’avvio immediato dei confronti tematici sugli argomenti esaminati in sede d’incontro con il Governo con specifico riferimento a:
- patto di stabilità per una più ampia flessibilità di spesa della Regione e degli enti locali sardi;
- difesa e consolidamento del sistema produttivo isolano e vertenza industriale;
- continuità territoriale – sistemi di trasporto interno e linee viarie;
- moratoria delle azioni promosse da Equitalia nei confronti delle imprese sarde in crisi temporanea di liquidità, confermata la più rigorosa lotta all’evasione fiscale;
- rimodulazione ed operatività degli interventi finanziati con fondi FAS, ivi compresi quelli previsti da specifica pianificazione concordata con lo Stato,

impegna il Presidente della Regione

ad agire sul piano istituzionale, legale e politico, senza indugio alcuno, per la realizzazione di quanto contenuto in premessa;

CONSIDERATA, inoltre, la necessaria partecipazione dell’intera società sarda al confronto con lo Stato e alle iniziative di mobilitazione democratica finalizzate ad ottenere urgenti percorsi risolutivi alle vertenze in atto,

dà mandato al Presidente del Consiglio regionale

di convocare l’Assemblea degli stati generali del popolo sardo, ovvero, le rappresentanze delle autonomie locali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria dell’impresa.

Cagliari, 14 febbraio 2012

————————————

Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 14 febbraio 2012.

 

SA CHIDA SARDA,  rassegna della stampa sarda della settimana

I paperoni sono cagliaritani

Il capoluogo regionale, all’undicesimo posto della classifica sui contribuenti che dichiarano al fisco oltre 100 mila euro (erano 1592 nel 2006, sono saliti a 1866 nel 2010, 274 in più in quattro anni) secondo i dati raccolti da un’analisi del Sole24ore. Tredicesima, con i suoi 27.992 euro, per quanto riguarda invece i redditi dichiarati mediamente dal contribuente. Cagliari è il primo, e dunque il più ricco, capoluogo di provincia del Mezzogiorno, superando non solo città come Caserta (27.576 euro) ma anche capoluoghi come Firenze (27.822) e Verona (26.766) o addirittura città settentrionali solitamente considerate ricche come Trento (27.514) e Brescia (27.380). A livello di capoluoghi di provincia troviamo in fondo alla classifica tre città sarde: Iglesias (con 20.975 euro di reddito medio) Carbonia (20.712), Olbia (20.695).

Province, ipotesi commissario

Al rientro a Villa Devoto dopo dieci giorni di convalescenza per le conseguenze di un tamponamento, il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, prova ad accelerare i tempi per definire lo strumento che dovrà consentire di superare l’impasse generata dalla soppressione delle Nuove Province. L’ipotesi preferita dalla Giunta regionale è il commissariamento degli enti soppressi. Una soluzione che la presidenza del Consiglio sembra escludere («come si possono commissariare enti che non esistono» aveva detto Lombardo all’indomani del referendum).

 

Referendum, storica chance per cambiare

Secondo il Vice Presidente del Consiglio regionale bisogna correggere limiti e storture di un sistema che non ha funzionato. La riforma delle province deve ottenere il superamento delle duplicazioni, delle sovrapposizioni di competenze, delle confusioni di ruoli, cancellare le zone d’ombra e le posizioni di rendita. La scelta delle unioni di comuni obbligatorie e della dimensione di area vasta è strategica: indice di un governo locale più efficace, sussidiario, adeguato e meno costoso.

 

Ecco come Monti sta riorganizzando gli ambiti nazionali

Sono in molti anche in Sardegna a guardare alla soluzione che, a livello nazionale, il governo Monti sta studiando per riformare le Province. In futuro gli enti intermedi avranno una struttura più snella e Consigli più che dimezzati rispetto agli attuali, che saranno formati solo dagli amministratori che già siedono nei Comuni dell’ambito territoriale.

 

Provincia abolita, ricorso di Nizzi

Tutto dipende da quando Ugo Cappellacci firma il decreto sui referendum: perché tocca al presidente ratificare il voto del 6 maggio (c’è tempo fino al 21). Poi Settimo Nizzi, deputato PDL, presenterà il ricorso. «A nome della Gallura», in una battaglia senza esclusione di colpi. Dunque, spunta un nuovo filone sulle Province abrogate: è la via giudiziaria.

 

Il rimpianto degli ogliastrini «Si ritorna all’isolamento»

Per le Province-meteora (2005-2012) il divario tra sogni e realtà è ancor più netto: vale anche in Ogliastra, ma qui quel senso di sfiducia verso l’ente appena seppellito dal voto non c’è. Se altrove l’abolizione è salutata quasi con favore, a Lanusei e dintorni prevale il rimpianto. La viabilità è l’eterno problema, ma non l’unico. Le enormi fette di terreni a uso civico, per esempio, richiedono pianificazioni sovracomunali.

 

 

Dal Terzo Polo al Polo dei tre

Dopo il primo turno delle amministrative e in attesa dei ballottaggi, i moderati e il centro sono spariti dal vocabolario delle cronache e soprattutto dai successi elettorali. Insieme, Fini, Casini e Rutelli avrebbero voluto incarnare un Terzo Polo che nelle urne si è rivelato piuttosto un Polo dei tre (se guardiamo ai consensi raccolti). Si dice che il Cavaliere, chiusi i ballottaggi, punterà su un rinnovamento radicale, dalle facce ai media, con un uso potenziato della rete sul modello di Beppe Grillo, ma più verticistico.

Pisanu tesse la tela della casa moderata e scuote gli ex An

Un partito liberaldemocratico che abbia una gestione collegiale e che deve avere in Pier Ferdinando Casini (che resta anche l’interlocutore privilegiato di Rutelli) il suo interlocutore principale, mettendo anche in conto un’eventuale scissione con gli ex An. È Giuseppe Pisanu, in un’intervista al Corriere, a riaccendere nuovamente i riflettori sul futuro del Pdl.

 

Pd, convocata l’assemblea

Il primo giorno di giugno si riunisce finalmente l’assemblea regionale del Pd, dopo che sulla mancata convocazione era nato un durissimo scontro interno.

 

 

Arzachena e Palau in tilt per un bollino

In Gallura si rischia il caos pre-elettorale per mancanza di candidati. Un bollino e qualche timbro rischiano di consegnare Arzachena e Palau nelle anonime mani di un commissario. Tre liste su quattro si schiantano contro la commissione elettorale che venera più la forma della sostanza, più la burocrazia della democrazia. L’unica speranza è il ricorso al Tar.

 

Qui i partiti hanno solo un ruolo da comparse.

Per Arzachena le elezioni sono un appuntamento molto atteso. Da novembre del 2011 la città è commissariata. Nella stanza dei bottoni siede Francesco Cicero, commissario straordinario, uomo di fiducia del governatore Ugo Cappellacci. A decidere alleanze e candidati è l’alchimia che si crea tra le grandi famiglie. Loro hanno vissuto il miracolo principesco che ha trasformato il granito in oro e la costa selvaggia in Costa Smeralda. Tra i candidati regna la serenità. L’unico che si è salvato dalla mattanza è Alberto Ragnedda. Per tutti lui è mister Capichera, il signore del vino.

 

Fallimenti, il Sassarese fa il botto: 61 nel 2011

C’è un altro dato che dà l’idea di quanto la crisi economica stia mordendo l’isola. Con alcune zone più in difficoltà di altre. Come il Sassarese e la Gallura, l’ex Eldorado che oggi fa i conti con un altissimo numero di aziende in agonia e una pesante percentuale di fallimenti. Ma è all’interno dei confini della vecchia provincia di Sassari che in questo caso si registra la situazione peggiore. In Gallura si è passati dai 6 fallimenti del 2009 ai 21 del 2011: ogni anno ormai si assiste al raddoppio.

 

Zona franca, ultima occasione dell’isola

Nel nuovo modello di sviluppo di cui si deve dotare la Sardegna c’è ancora posto per la zona franca? Gli operatori economici rispondono di sì a patto che sia una zona franca differente da quella ipotizzata in epoche in cui c’era la necessità di spezzare le lunghe rotte navali e quindi evitare i prelievi doganali. La zona libera dev’essere integrata in un territorio dotato di servizi e infrastrutture adeguate, capace di attrarre investimenti e in grado di presidiare la filiera dell’innovazione». E’ il caso della zona franca di Barcellona dove è stato ideato un insieme di infrastrutture materiali e immateriali.

 

Nizzi: faremo ricorso contro la Regione

Nessuna paura dell’ammutinamento, di una guerra civile nella Casa delle libertà. Il presidente del Cipnes e coordinatore regionale del Pdl Settimo Nizzi, punta dritto contro la Regione di centrodestra che ha bocciato il piano della zona industriale. . Il progetto che riordina 700 ettari di città è stato affondato dalla Regione.

 

 

Cherchi: piano rurale senza ritardi

L’assessore all’Agricoltura, Oscar Cherchi, assicura: »Spenderemo tutte le risorse del piano di sviluppo rurale». I dubbi erano stati sollevati dalla Copagri che aveva denunciato il pericolo di dover restituire all’Ue 77 milioni.

 

Apprendistato, le nuove figure

E’ entrato in vigore il protocollo d’intesa per l’apprendistato professionalizzante. L’apprendistato potrà essere adottato in più tipologie contrattuali per potere sfruttare al meglio lo strumento. È quanto prevede il protocollo d’intesa firmato qualche giorno fa tra la Regione, le parti sociali e quelle datoriali.

 

Sardinia Green Island nuove proteste

Nuova manifestazione di protesta dei dipendenti ex Ineos, che non riescono a trovare collocazione nella Sardinia Green Island, l’azienda che ha rilevato lo stabilimento di Macchiareddu e che ha intenzione di impiantare in tutta l’Isola oltre 200 megawatt di pannelli fotovoltaici, da assemblare e da controllare proprio nell’impianto alle porte di Cagliari.

 

Nell’Isola mare eccellente: ok il monitoraggio dell’Arpas

In base al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione realizzato dall’Arpas e dai servizi di Igiene pubblica delle Asl, la direzione generale dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna ha elaborato la classificazione dalla quale emerge che 647 acque di balneazione su 660 hanno ottenuto un giudizio “eccellente”, 9 un giudizio “buono”, una “sufficiente” e solo 2 acque di balneazione sono risultate di qualità “scarsa” e quindi vietate alla balneazione per il 2012, a causa di inquinamento microbiologico data la loro vicinanza alle foci di importanti fiumi.

Traghetto finisce in secca, minuti di terrore a bordo

Il traghetto Delcomar “Enzo D.”, partito alle 21 da Palau e diretto a La Maddalena, è finito in una secca. Le persone che si trovavano a bordo hanno sentito tre scossoni in rapida successione, l’effetto del contatto della chiglia del traghetto con il fondale.

 

I giganti di Monte Prama sulla home page di Wikipedia

La home page del sito italiano di Wikipedia ha ospitato, per diverse ora tra sabato e domenica, la voce sui Guerrieri di Monte Prama. La vetrina della più importante enciclopedia on line ha dato grande risalto alle statue alle statue nuragiche scoperte a Cabras nel 1974 e ora custodite nel Centro di restauro e conservazione dei beni culturali di Li Punti a Sassari.

 

«Non dimentichiamo Rossella Urru»

«I soldi si recuperano la vita umana non si può recuperare. Bisogna impegnarsi con tutti i mezzi e non fermarsi di fronte ad un riscatto ». Sono le parole di Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita in Iraq nel 2004, che il dramma del sequestro l’ha vissuto sulla propria pelle e ha voluto partecipare alla “Marcia per la nonviolenza e la pace” organizzata per chiedere la liberazione della giovane cooperante di Samugheo, rapita in Algeria da circa sette mesi.

 

La bozza della speranza

Il disegno di legge che potrebbe risolvere il problema degli abusi edilizi in Ogliastra e riaprire i termini per il recupero dei cosiddetti borghi rurali e marini è l’unica speranza per i cittadini alle prese con le sentenze definitive di demolizione della Procura di Lanusei.

 

 

Agro, si può costruire solo se il terreno è di almeno un ettaro

È uno di quegli argomenti che, a seconda di come viene percepito dai diretti interessati, ti fanno vincere o perdere le elezioni. La giunta regionale ha approvato gli «indirizzi interpretativi» della legge sul Piano Casa nelle zone agricole. La prima indicazione, una delle più attese: per realizzare una costruzione la superficie minima del terreno è di un ettaro, che può diventare di tre ettari su decisione dell’amministrazione comunale.

 

Il sindaco Carta rispolvera il progetto del golf a Isalle

Si riparla di agri-golf, nella vallata di Isalle, nel terreno di proprietà del comune di Dorgali in gestione alla cooperativa dei pastori. L’argomento che ancora una volta ha suscitato interesse tra i presenti, è venuto fuori nell’intervento del sindaco Angelo Carta, in occasione del convegno sulla valorizzazione dell’agnello di Sardegna Igp che si è tenuto a Cala Gonone.

 

«Le fioriere del parco costruite sopra 26 tombe puniche»

Sono ventisei le tombe puniche sparite sotto le ormai famigerate fioriere di pietre e cemento usate dall’amministrazione Floris per delimitare il parco archeologico pubblico di Tuvixeddu. A fare i conti davanti ai giudici del tribunale è stato Fabrizio Madeddu, il commissario del Nucleo investigativo del Corpo Forestale che ha ricostruito per la Procura il travagliato periodo in cui il comune provava a trasformare il sito archeologico più importante della città in un giardinetto d’appoggio al nascente quartiere di Nuova Iniziative Coimpresa.

 

 

L’analisi: «Dato drogato dalla presenza degli uffici pubblici»

Franco Manca, direttore del Centro studi L’Unione Sarda, siamo ricchi senza accorgercene? «No, la ragione di tanti “Paperoni”è un’altra». Quale? «L’undicesimo posto di Cagliari è dato da una concentrazione di Pubblica Amministrazione che non si trova da altre parti. Il 77,7% del valore aggiunto prodotto in Sardegna dipende dalla spesa pubblica allargata».«Magistrati, dirigenti delle Asl, medici, docenti universitari. Stato, Parastato, Regioni, Province, Comuni, Enti e società connesse». Veniamo al privato. «I dirigenti d’azienda privati in Sardegna sono più di 700, di cui 300 a Cagliari. Di questi ultimi il 30% (un centinaio) guadagna oltre 100 mila euro».

 

Uno storico accordo tra università sarde: «Cresciamo insieme»

Le due centenarie Università sarde hanno deciso di continuare insieme il loro cammino nella storia. Per sopravvivere in tempi così difficili anche per la cultura, l’educazione e la formazione, ma con un obiettivo ben preciso e ambizioso: crescere. E insieme sarà più facile. Un’integrazione federativa che consiste innanzitutto in un utilizzo più efficiente e razionale delle risorse, sempre più ridotte, per quanto riguarda l’organizzazione universitaria.

 

 

Accordo a Melbourne per Master in Sardegna

L’accordo, nato su iniziativa del circolo dei sardi di Melbourne, si concretizzerà con un master di formazione e ricerca su energia e ambiente, che vedrà la partecipazione di 25 laureati a partire dal prossimo settembre.

 

Un nuovo sapere per Cagliari

Paiono essere del tutto inadeguate quelle che intendiamo chiamare “le fabbriche delle élite”. Cioè, per intenderci, la scuola universitaria, innanzitutto, e, a seguire, la comunità delle imprese. Coinvolte e colpite anch’esse dalla stessa maledizione del declino. Una maledizione che ha provocato quel preoccupante deficit in conoscenze, in saperi, in creatività e in innovazione, che si ha dinanzi agli occhi. E che ha prodotto il risultato d’avere fatto emergere un ceto dirigente (nella cultura, nella politica, nell’impresa e nella scienza) in gran parte impreparato, sciatto ed inadeguato, malato di quel majolismo che è parente stretto d’un banalismo di maniera. Eppure, a Cagliari, città ed università dovrebbero avere, sui programmi di comune affermazione, un eguale obiettivo. Che sarà poi quello di riuscire a formare ed a portare avanti delle èlite, per la società politica e per quella civile, che siano moderne, preparate e fortemente acculturate. In breve sintesi per poter mettere in campo quella “great generation” che è negli auspici di molti.

 

L’esercito dei 32mila studenti, una città che vive nella città

Lo chiamano “pianeta università” e certe volte le parole nascondono un significato preciso: pianeta ovvero un altro mondo, un corpo a parte, più o meno lontano dal luogo in cui si vive. L’università e Cagliari: due realtà che convivono ma dialogano poco, ancora alla ricerca di una integrazione. I numeri – dell’anno accademico in corso, 2011/2012 – raccontano quello che è sotto gli occhi di tutti ma non sembra: Cagliari ospita 31.983 studenti universitari, quanti gli abitanti di Carbonia. Una città dentro una città, con tutti i problemi che nascono da una coabitazione.

 

Arrivano i “cacciatori” d’azienda

Bastano pochi capitali per far diventare grandi le giovani imprese: dai 100 mila euro a un milione circa. La filosofia dei venture capitalist (società specializzate in piccoli investimenti per nuovi progetti imprenditoriali) è sbarcata a Cagliari con l’iniziativa del gruppo di lavoro “Innovazione e ricerca” della Confindustria del Sud Sardegna, coordinato da Mario Mariani, fondatore e amministratore dell’incubatore d’impresa “The Net Value”. Nel capoluogo sono arrivati tutti i big del settore. Ma non è stata la prima volta. Già venti società sarde stanno beneficiando dell’intervento di questi venture capitalist. E altrettante potrebbero usufruirne in futuro.

 

Impresa Donna, un bando tra disservizi

Impresa donna”, il bando regionale finanziato con sei milioni di euro per creare lavoro, è stato solo un’illusione. Il 17 ottobre del 2011, data di scadenza per la presentazione del progetto ideato per le donne che potevano così avere 50 mila euro a fondo perduto dalla Regione, c’è stato un guasto al sistema informatico delle Poste (in tutta Italia) che ha creato ritardi e difficoltà per inviare con il timbro telematico quanto richiesto dal bando. La graduatoria ufficiale, pubblicata questa settimana, non ne ha tenuto conto.

 

Agroindustria, effetto-contagio

Nell’agroindustria sarda non mancano le eccellenze, ma il futuro è ricco di incertezze. Il crollo degli investimenti in agricoltura (-51% negli ultimi tre anni) e il calo dei consumi delle famiglie (-2% nel 2012) potrebbero contagiare il comparto.

 

 

Campagne alla fame e 90 milioni fermi in Argea

Sono circa 26 mila le domande per le indennità comunitarie a favore delle aziende della campagne sarde che attendono una risposta. La cifra in gioco è sui 90 milioni di euro. In un periodo di forte crisi per l’agricoltura le campagne sarde questa notizia fa venire una grande rabbia.

 

La riscossa dell’agroalimentare

«Vogliamo diventare – ha detto Piras – segretario regionale della Fai-Cisl (il sindacato dell’agro-industria, ndr) il laboratorio di un modello economico fondato sulla valorizzazione e commercializzazione dei nostri prodotti tipici, che a loro volto devono partecipare anche alla filiera del turismo. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile una nuova integrazione tra aree urbane, zone costiere e centri rurali». Secondo il sindacato  è arrivato il momento di spendere meglio i finanziamenti europei abbandonando la strategia finora perdente dei contributi a pioggia.

 

 

Il rilancio del grano duro

La Regione vara un piano per il rilancio del grano duro in Sardegna. L’iniziativa parte dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, attraverso un bando realizzato in collaborazione con l’Agenzia regionale per il sostegno all’agricoltura (Argea) rivolto agli operatori del comparto: dagli agricoltori ai trasformatori, dai mugnai ai panificatori. L’obiettivo è aumentare le aree destinate alla coltivazione del cereale attraverso un prezzo minimo garantito per il prodotto (dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 euro a quintale rispetto agli standard di mercato fermi a 12 euro) e premi sulla qualità.

Falck vola grazie al parco eolico di Buddusò-Alà

Nel primo trimestre Falck Renewables ha registrato un utile ante imposte di 26,7 milioni di euro, in aumento del 72% rispetto al 2011. I ricavi sono a quota 78,4 milioni, il 34,8% in più. Cresce del 47% la produzione di energia a 528 gigawatt/ora. «Si apre positivamente l’anno – commenta Piero Manzoni, consigliere delegato di Falck Renewables – principalmente grazie al parco eolico di Buddusò e Alà dei Sardi.

 

Saras, la crisi dimezza l’utile

Aumentano i ricavi, ma cala l’utile. Infatti, la società della raffinazione petrolifera registra un utile netto in flessione a 14,1 milioni di euro (-89%). A pesare sulla redditività del gruppo è stata la concorrenza dei prodotti in arrivo dall’estremo oriente, dove si può ancora contare su un prezzo della manodopora più basso. IL Gruppo Saras, fondata nel 1962 da Angelo Moratti, conta circa 2.200 dipendenti e presenta un valore totale dei ricavi pari a 11 miliardi di euro al 31 dicembre 2011.

 

Quirra, decisione rinviata Lodovisi non ha convinto

Dopo l’audizione del generale di squadra aerea, Maurizio Lodovisi, responsabile della logistica dell’Aeronautica militare e delle bonifiche nel poligono di Quirra,è stato deciso di rinviare ogni decisione attorno alle sorti del poligono alla prossima settimana. La commissione, infatti, ha deciso di affidare all’unico suo componente sardo, il senatore Pd, Giampiero Scanu, nonché responsabile nazionale del gruppo di lavoro sui poligoni, il delicato compito di redigere una relazione intermedia sul caso Quirra.

 

 

Indipendentisti: sit-in di solidarietà a chi violò Teulada

Sit-in di Sardigna natzione indipendentzia davanti al tribunale di Cagliari per esprimere solidarietà a Nino Fancello, sotto processo perché nel 2005 aveva occupato per protesta il poligono di Teulada. «L’80% delle servitù militari è in Sardegna», ricorda il suo leader Bastiano Cumpostu: «È un rapporto coloniale».

 

Intossicazioni da funghi, presto il registro

Anche in Sardegna sarà presto operativo il Registro regionale delle intossicazioni da consumo di funghi e le Asl isolane potranno attivare gli ispettorati micologici, che garantiranno controllo e certificazione gratuita dei funghi commestibili.

 

Maccioni presidente del collegio sindacale

L’assemblea dei soci di Abbanoa ha completato le nomine del collegio sindacale eleggendo il commercialista Piero Maccioni come nuovo presidente del collegio. Maccioni, che è stato votato dal 99,6% dei soci (Regione e Comuni), sarà affiancato dai sindaci effettivi Gian Luca Zicca e Franco Pinna, mentre Gian Gavino Perra e Salvatore Derosas saranno i sindaci supplenti.

 

“Treni puliti” in Sardegna

Il piano degli interventi, predisposto dalla direzione regionale di Trenitalia, prevede il rinnovo di tutti i sedili delle carrozze con nuovi rivestimenti in ecopelle e l’applicazione di speciali pellicole contro i graffiti per render più dura la vita dei writers e facilitare la rimozione dei segni. L’investimento complessivo è di circa 350 mila euro.

 

La Maddalena, inchiesta della Procura sui traghetti

Un’indagine penale è stata aperta dal sostituto procuratore della Repubblica Roberta Guido sulle diverse gare d’appalto che hanno portato al caos nei trasporti marittimi tra l’isola della Maddalena e il porto sardo di Palau.

 

Evasione fiscale: indagine chiusa su Soru

La Procura ha chiuso l’inchiesta: per il pm Andrea Massidda l’ex governatore Renato Soru ha evaso il fisco per una cifra vicina ai dieci milioni di euro. Il fascicolo del procedimento è già in cancelleria e l’avviso sarà notificato all’indagato. «A questo punto – ha spiegato l’avvocato Pilia – aspettiamo di poter esaminare tutti gli atti del procedimento, poi faremo i nostri passi per dimostrare la piena correttezza dell’operato di Soru».

 

 

Trasporti e nautica: 31 milioni per l’Isola

Trasporti, nautica e cultura: sono le direttrici del “Programma Operativo marittimo, 2007-2013”, varato dall’Unione europea, che coinvolge Italia e Francia . «Su un totale di quasi 110 milioni di euro già impegnati, alla Sardegna sono state attribuite risorse per oltre 31 milioni di euro», ha detto l’assessore regionale alla Programmazione, Giorgio La Spisa. Circa il 30% dell’intera somma disponibile, dunque, è arrivata nelle casse dell’Isola. Con questi soldi sono stati avviati progetti soprattutto nel campo dei trasporti e della nautica.

 

Dalla Regione 39 milioni per arginare la crisi

Sono stati ripartiti i 39 milioni in favore dei Comuni isolani per interventi urgenti anticrisi in adeguamento della Legge Finanziaria del 2012. Lo ha deciso la Giunta Cappellacci, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Nicola Rassu.

 

 

Sole 24 Ore: estate 2012, la scommessa dell’Isola

Con l’imminente apertura della stagione estiva c’è preoccupazione in Sardegna per la possibilità che si ripeta il crollo di arrivi e presenze fatto registrare nel 2011. La paura riguarda soprattutto le rotte marittime: persi 1,3 milioni di viaggi l’anno scorso, compensati solo dalla crescita di quelli via aerea, spinti dal low cost.

 

Estate, dei turisti non c’è traccia

Non sarà di certo una stagione turistica che farà registrare grandi numeri sotto il profilo degli arrivi. Nell’area costiera di Tortolì-Arbatax e nell’intera Ogliastra. L’aeroporto di Tortolì è ancora chiuso e anche per il porto di Arbataxi collegamenti con la Penisola non fanno registrare grandi prenotazioni.

 

 

Operai forestali senza stipendio in marcia su Cagliari.

Stanchi di aspettare lo stipendio che non arriva (da due mesi) e soprattutto preoccupati per il futuro che li attende mentre nella prefettura del capoluogo isolano è ancora aperta un’aspra vertenza tra l’Ente foreste e gli assessorati regionali all’Ambiente e del Personale.. «Siamo convinti – scrivono i sindacati confederali – che gli assessori Oppi e Floris stiano mettendo in essere un’azione politica tesa ad avere il controllo diretto della gestione dell’Ente foreste e garantire loro il pieno controllo di tutti gli atti che la struttura compie». I dipendenti dell’Ente foreste sono 6000.

 

I 44 precari del Csl, dagli sportelli alla piazza

Da un mese hanno preso il posto di chi si presentava ai loro sportelli, nel Csl, il centro servizi per il lavoro della Provincia, approdo di speranza per molti disoccupati. Sono i 44 precari, finiti in un tortuoso circuito burocratico tant’è che per poter beneficiare di una proroga nell’incarico fino a fine anno la Provincia investe la Regione di acquisire il parere ministeriale.

 

«Abbanoa si attivi per la conciliazione: già 20 mila i ricorsi»

Un contenzioso che rischia di esplodere. In casa Abbanoa le acque sono agitate e la mole di ricorsi che pende contro l’azienda ne è la prova. A dare i numeri è l’Unione nazionale consumatori: ci sono 20 mila reclami inevasi e altri diecimila che non vengono neppure presi in considerazione. Il risultato? Gli utenti non pagano le bollette oggetto di contestazione e Abbanoa naturalmente continua a non incassare.

 

 

Cagliari a Is Arenas, c’è il via libera

Qualcuno ha anche pensato di ribattezzare Is Arenas “su campu nou”, evocando Barcellona. Ma per ora resterà il vecchio nome. E alla fine, dopo un lungo braccio di ferro, la concessione dello stadio al Cagliari calcio ha avuto il via libera.

 

 

Miniera, bando regolare

Erano accusati di turbativa d’asta per aver predisposto un bando a misura della Fluorite spa per la concessione della miniera di Genna Tres Montes. Adesso il pubblico ministero Giangiacomo Pilia ha chiesto l’archiviazione per l’ex assessore regionale all’Industria Concetta Rau, il direttore del Servizio attività minerarie, Luigi Fadda e il liquidatore della Nuova mineraria Silius e amministratore della Fluorite spa Piero Fois.

 

La città ha abbracciato i soldati della «sua» Brigata

Una piazza che canta l’inno di Mameli mentre sfilano le gloriose bandiere di guerra della Brigata Sassari e che inonda di applausi la corsa dei bersaglieri con le piume al vento. La città ha salutato così i suoi “sassarini”. L’ha fatto in una mattina di sole in una piazza d’Italia gremita. Un affettuoso abbraccio a quei soldati che per sei interminabili mesi in Afghanistan hanno fatto trepidare tutta la Sardegna.

 

Morto in Venezuela il “pentito” Gregoriani

Luciano Gregoriani, il primo pentito della storia del banditismo sardo, è morto a Caracas, stroncato da una crisi cardiaca. Aveva 65 anni. Figura enigmatica, con molte ambiguità, Gregoriani era svanito nel nulla nel gennaio del 1986, poco prima della sentenza d’appello del processo contro l’Anonima sequestri, portando via con se tutta la sua famiglia.

 

Battaglia bipartisan contro l’Europa per salvare il low cost

L’allarme lanciato da Ryanair non è rimasto inascoltato. All’indomani della conferenza stampa di Michael Cawley, vice amministratore delegato, gli esponenti politici di destra e di sinistra stanno già sollecitando Cagliari a rivedere la legge regionale del 2010 sulle “Misure per lo sviluppo del trasporto aereo” che, secondo molti, prevedendo il sistema degli “aiuti di stato”, metterebbe in serio pericolo i futuri rapporti con le compagnie a basso costo.

 

 

Schiacciato dentro il camion

Tragedia sul lavoro nell’area industriale di Tossilo. Un commerciante di mangimi e prodotti agricoli di Macomer, Davide Sanna di 43 anni, è morto sul colpo, schiacciato all’interno della cabina del suo camion da un grosso architrave, un manufatto di cemento, strappato dal braccio della gru del suo mezzo mentre tentava di entrare all’interno di un capannone.

 


 


Condividi su:

    Comments are closed.