Paolo Fadda: lo ricordano i suoi fratelli cristiani, di Massimiliano Rais

A un mese dalla morte il ricordo di Paolo Fadda, imprenditore, amministratore di enti pubblici, saggista, politico di fede democristiana con la cerimonia celebrata domani alle 18.30 nella chiesa di Sant’Eulalia. La funzione liturgica sarà affidata a Don Mario Cugusi e all’attuale parroco, don Marco Lai.

A un mese dalla morte il ricordo di Paolo Fadda, imprenditore, amministratore di enti pubblici, saggista, politico di fede democristiana con la cerimonia celebrata domani alle 18.30 nella chiesa di Sant’Eulalia. La funzione liturgica sarà affidata a Don Mario Cugusi e all’attuale parroco, don Marco Lai.

Una commemorazione voluta dai componenti del Consiglio pastorale, che Paolo Fadda ha a lungo presieduto, per vivere insieme il dies natalis (il giorno della nascita, così gli antichi cristiani ricordavano la dipartita dei loro fratelli). Don Cugusi, per trent’anni parroco a Sant’Eulalia, è stata una figura centrale dell’ultima parte della vicenda, umana e cristiana di un intellettuale molto legato a Cagliari e alla Sardegna. Hanno condiviso la passione per il recupero culturale e sociale del quartiere di Marina. Passione che si è tramutata in azioni che hanno generato speranze e ottimismo e assicurato, pur tra tante difficoltà, una nuova vita al rione storico. Con l’aggiunta dei preziosi progetti per l’inserimento nel tessuto del quartiere delle famiglie in arrivo da aree geografiche del mondo segnate da guerre, calamità e sofferenze. Inclusione e integrazione sono state parole d’ordine tradotte poi in atti concreti. Don Marco Lai è il presente di una parrocchia che continua ad essere, con slanci mai sopiti, punto di riferimento religioso e sociale. Fadda, che in gioventù sognava di fare il giornalista, ha scritto articoli illuminati e illuminanti su L’Unione Sarda con analisi economiche mai banali. E domani, nella funzione religiosa in un luogo di culto molto amato, Cugusi e Lai, davanti a familiari e amici, metteranno in luce i molteplici interessi e l’inesauribile curiosità di un uomo innamorato della sua città e della sua Isola.

Da L’UNIONE SARDA, 6  febbraio 2022

 

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