LA CASA FINALE. Nereide Rudas, poetessa, letta e commentata dalla poetessa Anna Cristina Serra.

Rubrica curata da Maria Michela Deriu, con un ricordo  della poetessa da parte di  Anna Cristina Serra.

 

Casa Finale, interpretazione e commento di  ANNA CRISTIANA SERRA

Non poteva che essere una Casa la soglia che Nereide Rudas ci lascia in dono, per guardare oltre. In quel luogo dove il tempo è nenia e onda di connessioni inesauribili. L’altra soglia, quella di ingresso, è il cuore e la sua immensita’. Come Lei Casa e cuore. Così la sua silloge C’e’ un Ade nel mio cuore si offre interprete e cifra di questo lascito: si entra in una lirica dove l’amore esplora e termina, se termina, con una poesia che parla di Casa. Nel percorso che avviene entro queste due soglie Lei ci dona se stessa e la sua vita: l’essere casa e l’essere cuore. Nella loro espressione più alta di umanità e di infinito. Si, di infinito perché Nereide continua a essere Casa, a essere Cuore.

 

Chiunque l’abbia incontrata ha trovato in Lei entrambe le strade. Nella sua accoglienza empatica ha consolato i mali del mondo, nel suo sorriso ha spiegato le ali per mostrare orizzonti, senza giudicare chi ancora non sapeva volare.

Nella sua  profondità di”Mater Regina”! – così l’ha definita il suo amatissimo amico Paolo Pillonca – ha indicato straordinarie possibilità per poter ritrovare “iscruxoxus” sepolti ad un palmo da noi, dove guardiani feroci come paura e indotto oblio non permettevano il passo, ma la sua isola ci regala coralli di memoria per sfidare quei mostri e rendere, seppur timoroso, possibile quel passo.

E ancora Mater, nella sua infaticabile opera di scavo e amorevole ricostruzione, ha guardato il tempo con occhi di “muliere” e ha reso partecipe il mondo di una verità altra”.

 

Grandi doti umane e misteri altri le hanno concesso scienza, sogno e poesia.

Tutti allo Zenit. Nessuna parola ci potrà concedere la possibilità di poterne parlare in pienezza.

Come per tutti gli esseri immortali.

Così nella nostra casa del cuore continua a essere Nereide.

Anna Cristina Serra.

 

 

Solo la delicatezza e il linguaggio ”aereo” di una poetessa come Anna Cristina Serra possono esprimere questo grande sentimento di ammirazione e sorellanza.

I legami profondi e coinvolgenti sono tante case ove si può riposare quando ci si sente affaticati e oppressi.

Mater Regina la definisce Paolo Pillonca.

Mater Regina di una Casa nell’Infinito.

 

Casa Finale, di  NEREIDE RUDAS

Un vento claustrale

con agoniche foglie

effimeri ci sospinse

oltre le soglie

d’un luogo senza nome.

E fummo

nella Casa Finale.

Fra estranee quotidiane

cose vivemmo

la prima e l’ultima

stagione.

Irrequieti d’evasione

dal quieto labirinto

sognammo differenza

e libertà.

Fragili combattemmo

la feroce partita

d’estrema identità.

Premonimmo, negammo,

consentimmo.

Un attimo d’eternità

forzò

la nostra porta.

Tutto si comprese

e disperse.

Sola mi ritrovai

ancora verso

la Casa Finale.

 

Dicembre 1991

 

 

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