La lingua sarda entra nel palazzo di giustizia, di Enrico Carta

La Procura di Oristano ha aperto uno sportello per tutelare i diritti delle minoranze. È la prima in Italia a fornire il servizio. L’ufficio aprirà tre volte alla settimana.

Prima e senza bisogno del fotofinish. La procura della Repubblica di Oristano batte tutti per distacco e istituisce, prima in Italia, uno sportello in lingua sarda. È un’iniziativa che guarda alla tutela delle minoranze linguistiche e risponde agli obiettivi del progetto intitolato “Sa lege est uguale pro totus”, presentato nel 2019 al Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri, che l’ha approvato e finanziato nell’ottobre 2019. Colta la palla al balzo, la procura ha lavorato per aprire a tempo di record lo sportello che offrirà un servizio a tutte le persone che ne faranno richiesta.Il servizio viene garantito non solo agli utenti del tribunale e quindi ai cittadini, ma anche al personale stesso che lavora nel mondo della giustizia comprendendo quindi magistrati, ufficiali di polizia giudiziaria, personale degli uffici. L’obiettivo è però quello di andare oltre gli stretti confini del palazzo di giustizia e mettersi a disposizione di altre istituzioni che operano sul territorio, dopo aver stipulato delle convenzioni.«Lo sportello è già attivo – ha spiegato il procuratore, Ezio Domenico Basso, che ha poi chiarito la genesi del progetto -. Avevo presentato la richiesta alla presidenza del Consiglio dei ministri già nel 2019 e mi hanno riconosciuto questo contributo con il quale abbiamo avuto la possibilità di aprire lo sportello». Lo stesso procuratore entra poi nei dettagli: «Lo sportello opera su due fronti: quello esterno, pubblico, che è rivolto ai cittadini che intendono parlare in sardo per rapportarsi con gli uffici del palazzo di giustizia; quello interno, riservato cioè ai magistrati e alla polizia giudiziaria che, operando in una realtà bilingue in cui si parlano l’italiano e il sardo, potrebbero avere la necessità di consulenze linguistiche o di attività di traduzione o trascrizione che riguardano il sardo per la redazione di atti processuali».Del resto non è così infrequente che, in particolare i cittadini, facciano richiesta di avere a disposizione atti giudiziari e persino fascicoli d’inchiesta in lingua sarda. «È già successo che nel corso di un processo o nel corso di altre attività giudiziarie sia stata richiesta l’assistenza di un interprete – chiarisce il procuratore Ezio Domenico Basso -. Allo stesso modo è stata già richiesta in passato la traduzione dall’italiano al sardo o viceversa di atti processuali. Con questo servizio tutto sarà più agevole e immediato, inoltre abbiamo risposto a un’esigenza che viene posta dalla Costituzione e dall’ordinamento legislativo statale».L’ufficio linguistico, ospitato al secondo piano del palazzo di giustizia, sarà aperto al pubblico il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 11.30 alle 13.30. Sul sito della procura verranno poi inseriti e saranno scaricabili i moduli di maggiore utilizzo in lingua sarda e i documenti più rilevanti riguardanti l’organizzazione dell’ufficio. L’operatore potrà anche essere contattato telefonicamente al numero 0783-792399 e via mail all’indirizzo isportellu.linguisticu.procura.oristano@giustizia.it.

La Nuova Sardegna, 21 gennaio 2021

 

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